Passare dalle sigarette tradizionali a quelle elettroniche viene spesso presentato come un’alternativa sicura. Ma non lo è.
Un importante studio condotto su 4,5 milioni di persone ha appena rivelato che questa abitudine può comportare gravi rischi a lungo termine. I ricercatori, che hanno seguito i partecipanti in Corea del Sud, hanno scoperto che gli ex fumatori passati allo svapo presentavano un rischio di morte per tumore al polmone più alto del 56% rispetto a chi aveva smesso completamente con la nicotina.
Sebbene le sigarette elettroniche vengano spesso usate come strumento intermedio per smettere di fumare, le prove scientifiche stanno aumentando rapidamente e indicano che sono tutt’altro che innocue.
Lo studio evidenzia che alcuni composti chimici presenti nei dispositivi per lo svapo possono favorire danni al DNA, stress ossidativo e infiammazione dei tessuti, mettendo in discussione la narrazione diffusa secondo cui sarebbero sicuri.
Nonostante questi risultati preoccupanti, gli esperti sottolineano che svapare resta comunque un’alternativa molto meno dannosa rispetto al continuare a fumare tabacco.
La ricerca, guidata dal dottor Yeon Wook Kim della Seoul National University, ha infatti osservato che il rischio complessivo di morte per qualsiasi causa era ancora significativamente più basso tra gli ex fumatori passati allo svapo rispetto ai fumatori attivi.
Il messaggio per la salute pubblica è chiaro: lo svapo può rappresentare uno strumento di riduzione del danno per uscire dalla dipendenza letale dalle sigarette, ma l’obiettivo finale dovrebbe essere abbandonare tutti i prodotti a base di nicotina inalabile. Per chi desidera smettere, gli esperti raccomandano di provare prima metodi più sicuri e approvati per la cessazione del fumo, prima di affidarsi alle sigarette elettroniche a lungo termine.
Fonte: Woodford, J. (2026). Vaping after quitting smoking is linked to lung cancer. New Scientist.
