Caso clinico n° 2


a cura del Dott. Alessandro Zanasi

Bologna
Direttore Centro per lo Studio Cura della Tosse

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Un groppo in gola

 
Paziente di anni 50 si presenta al MMG allegando un fastidioso groppo in gola con secchezza, dolori e crampi muscolari ed affaticamento quando fa jogging.

Non fuma, non ha particolari patologie familiari. ha sempre goduto di buona salute.

Il medico, anche in funzione dell’età e della mancanza da alcuni mesi del ciclo mestruale, prescrive delle benzodiazepine.
La paziente continua ad allegare gli stessi disturbi specie il groppo in gola e l’affaticamento nel correre.

Il MMG invia la paziente dall’ORL. Lo specialista, dopo una rinofaringo- laringoscopia, evidenzia dei polipi nasali ed una laringite da sospetto reflusso. Propone un intervento chirurgico per rimuovere i polipi.

Il MMG ,dopo il responso specialistico, prescrive degli inibitori di pompa, esprime i suoi dubbi sull’intervento chirurgico e prescrive degli spray nasali con steroide. Prescrive inoltre degli esami ematici a tappetto. Da questi ultimi si evince una modesta eosinofilia ed una alterazione della funzione tiroidea.

La paziente viene inviata da un endocrinologo con la diagnosi generica di disturbi post menopausa.

Lo specialista fa eseguire prontamente una ecografia del collo ed esami specifici (tipo anticorpi antitiroidei) e viene posta immediatamente la diagnosi di Tiroidite di Hashimoto e la paziente viene posta in terapia sostitutiva ormonale.

I sintomi generici migliorano ma persiste un affaticamento eccessivo durante il jogging. Inoltre, persistono dei generici sintomi di secchezza delle fauci ed astenia.

Un controllo ematico, chiesto dallo MMG, mostra che la terapia sostitutiva ormonale non ha avuto successo.

Un nuovo invio dall’endocrinologo, che solo ora apprende della terapia con inibitori di pompa, stabilisce l’interferenza tra le due terapie che viene distanziata, raggiungendo una ottimizzazione del livello ormonale tiroideo.

I sintomi scompaiono salvo l’affaticamento durante la corsa che è pure peggiorato.

L’MMG prescrive una Rx. Torace normale. Invia la paziente dallo ORL che constata l scomparsa dei polipi.
Ciò inorgoglisce l’MMG per aver evitato alla paziente l’intervento. Congeda la paziente e le dice che, una volta ottimizzata la terapia ormonale tutto si sistemerà

Dopo un mese la paziente avverte una importante crisi dispnoica.
Lo MMG, consultato per telefono, la invia al P.S. che la invia al reparto di Pneumologia
Viene visitata da uno pneumologo. Una accurata anamnesi trova che la nonna materna era asmatica.

Una spirometria semplice mostra un VEMs sotto il 40% del normale. La paziente viene messa in terapia con steroide associato a broncodilatatore a livelli importanti (salmeterolo e fluticasone 50+500) 2 x 2.

Si tiene di riserva il deltacortene per os. Anche perché la paziente rifiuta l’assunzione.
Lo pneumologo invia la paziente dall’allergologo che pone la diagnosi di asma eosinofilica intrinseca.

Propende per il deltacortene per os. che lo Pneumologo non prescrive. Ma mette in follow up la paziente con spirometrino portatile in telemedicina (è in atto una sperimentazione) e avvisa il MMG che prende atto del quadro diagnostico/terapeutico. Esprime perplessità sulla telemedicina ma consiglia comunque di affidarsi all’Ospedale.

Non immediatamente, ma nel giro di 20 giorni i sintomi regrediscono e la funzione polmonare torna normale

Si decide uno step down solo dopo 6 mesi di terapia piena.

Prevenzione e cura delle malattie respiratorie

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