Nel 2025 il cancro rimane una delle principali sfide sanitarie in Italia, ma i dati del rapporto “I numeri del cancro in Italia 2025” dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) mostrano segnali complessivamente positivi. Le nuove diagnosi si attestano intorno alle 390 mila, un dato stabile rispetto agli anni precedenti, mentre la mortalità continua a diminuire, confermando l’efficacia dei progressi nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nelle terapie.
Negli ultimi dieci anni i decessi per tumore si sono ridotti di circa il 9%, con cali particolarmente rilevanti per il tumore del polmone e del colon-retto. L’Italia registra risultati migliori rispetto alla media dell’Unione Europea, con tassi di mortalità più bassi a fronte di un’incidenza relativamente elevata. Migliora anche la sopravvivenza: oltre la metà dei pazienti oncologici è viva a cinque anni dalla diagnosi, con percentuali che superano l’80% nel tumore della mammella, grazie alle terapie innovative e a diagnosi sempre più tempestive. Questo comporta però un aumento del numero di persone che vivono a lungo con la malattia, richiedendo un maggiore impegno assistenziale al Servizio sanitario nazionale.
I tumori più frequenti restano quelli della mammella, del colon-retto, del polmone e della prostata, che insieme rappresentano oltre la metà delle nuove diagnosi. Per il tumore del polmone si osserva una diminuzione tra gli uomini, mentre cresce tra le donne, riflesso dei cambiamenti negli stili di vita degli ultimi decenni.
Fondamentale resta il ruolo degli screening oncologici, che hanno contribuito in modo decisivo alla riduzione della mortalità. Persistono però forti disuguaglianze territoriali, con una minore adesione nel Sud e un conseguente aumento della mobilità sanitaria verso altre regioni. Accanto agli screening, la prevenzione primaria rimane cruciale: fumo, sovrappeso, consumo di alcol e sedentarietà sono ancora molto diffusi e incidono sull’insorgenza dei tumori e sull’efficacia delle cure.
Il quadro complessivo mostra progressi importanti, ma anche la necessità di investire ancora in prevenzione, diagnosi precoce e accesso equo alle cure su tutto il territorio nazionale.
https://www.aiom.it/wp-content/uploads/2025/12/2025_NDC_web.pdf