«Analisi del Dna, nanotecnologie e magnesio»
Cannillo, uomo di Djokovic, ha studiato il Dna del numero 1 del tennis per migliorarne i livelli energetici: «Molti tennisti mangiano male», dice.
Il segreto per diventare e restare n. 1 del mondo? Lavorare sui dettagli. Scavarsi dentro, aggiustare anche le piccole crepe. E non si tratta solo di efficacia del servizio o naturalezza con cui si giocano le palle corte, aspetti del gioco in cui Sinner è cresciuto esponenzialmente e che saranno armi preziose anche a Madrid.
Gli obiettivi di Madrid per Sinner
Archiviato il trionfo a Montecarlo, in Spagna Jannik va a caccia del suo quinto Masters 1000 consecutivo per allungare in classifica su Carlos Alcaraz (assente per infortunio): esordirà venerdì o sabato al secondo turno contro un qualificato (nel suo quarto di tabellone ci sono Fonseca e De Minaur, possibile semifinale con Musetti, la finale sulla carta più probabile è con Zverev).
Il problema dei «cali di energia»
Oltre a fare incetta di punti e titoli, l’altoatesino e il suo staff studiano la formula giusta per migliorare dal punto di vista fisico. La zona d’ombra è rappresentata dai «cali di energia» (definizione di Jannik). Situazioni, cioè, in cui è il corpo il primo vero rivale del fuoriclasse: lo scorso ottobre con il ritiro a Shanghai, in questo inizio di 2026 nel forno di Melbourne con Spizzirri e a Montecarlo con Machac. Sull’argomento coach Simone Vagnozzi ha dribblato: «Non gli mettiamo tarli nel cervello: ci sono giorni con alti e bassi, è normale che sia così».
Il guru degli integratori Joseph Cannillo e le nanotecnologie
Un’indagine più approfondita, però, è stata fatta bussando alla porta del guru degli integratori: Joseph Cannillo, italo-americano, 66 anni. È nato negli Usa ma vive nel nostro Paese da quasi 40 anni, i genitori sono italiani, ha un laboratorio a Bari: «Il mio è un approccio olistico, curiamo le cause profonde dei problemi analizzando vari aspetti: postura, meccanica, biochimica». Cannillo è un uomo di Djokovic — insuperabile nello studiarsi a fondo — e non è un dietologo: si avvale del contributo di nutrizionisti, ma fa dell’integrazione il core business e lavora a stretto contatto con il serbo per realizzare prodotti all’avanguardia.
È anche direttore scientifico dell’azienda fondata da Djokovic: «Stiamo sviluppando integratori specifici come quello al magnesio, ma non solo: penso all’idratazione durante le partite, tramite una nuova linea di nanotecnologie per avere più energia». È stato questo l’aggancio tra Cannillo e Sinner, entrati in contatto grazie alla mediazione di Marco Panichi, preparatore atletico di Jannik dal settembre 2024 al giugno 2025 dopo anni al seguito di Nole: «La consulenza con Sinner ha riguardato un miglioramento mirato a livello energetico attraverso una combinazione tra le evidenze dell’approccio chiropratico e un’integrazione personalizzata» rivela il prof.
Il problema dei «cali di energia»
Oltre a fare incetta di punti e titoli, l’altoatesino e il suo staff studiano la formula giusta per migliorare dal punto di vista fisico…..
Leggi l’articolo completo di Francesco Sessa sul Corriere della Sera.