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Il paziente che continua a fumare dopo la diagnosi di tumore

Il paziente che continua a fumare dopo la diagnosi di tumore

“Ho un tumore, ma non riesco a smettere di fumare”.
È una frase che può sembrare paradossale, ma che rappresenta una situazione tutt’altro che eccezionale nella pratica clinica. La diagnosi di cancro non determinaautomaticamente la cessazione dal fumo. La dipendenza da nicotina può infatti persistere anche quando il paziente è pienamente consapevole dei rischi e sta affrontando un percorso terapeutico complesso.

Intervista al dr Roberto Boffi della giornalista Eleonora Lorusso

Intervista al dr Roberto Boffi della giornalista Eleonora Lorusso

Emma Bonino è morta dopo un’insufficienza respiratoria per cui si era reso necessario il ricovero d’urgenza all’ospedale Santo Spirito di Roma, seguito dal trasferimento in una struttura privata. La fondatrice di +Europa, storica esponente dei Radicali, aveva 78 anni e nel 2015 le era stato diagnosticato un tumore ai polmoni, per il quale era stata in cura fino al 2023, senza lasciare la politica. A ottobre 2024 e poi ancora a novembre 2025 aveva già avuto problemi respiratori.

SIGOT: Cure palliative necessarie per il 57% dei pazienti

SIGOT: Cure palliative necessarie per il 57% dei pazienti

CURE PALLIATIVE, NON SOLO FINE VITA – Le cure palliative restano spesso associate all’hospice o alla terminalità imminente, ma nel paziente anziano fragile dovrebbero essere integrate con le terapie attive. L’obiettivo non è sostituire le cure, ma ridefinire in modo proporzionato gli interventi assistenziali, controllare i sintomi, ridurre la sofferenza fisica e psicologica, sostenere i caregiver e migliorare la qualità della vita.

Noduli polmonari: quando è necessario intervenire

Noduli polmonari: quando è necessario intervenire

Il caso di Papa Leone XIV riporta l’attenzione sulla diagnosi precoce. La presenza di un nodulo polmonare richiede approfondimenti clinici per definirne natura e percorso terapeutico, con tecniche chirurgiche mininvasive che migliorano il recupero.
Un nodulo polmonare non significa necessariamente tumore. Ma riconoscerlo, valutarlo correttamente e stabilire il percorso diagnostico più appropriato può fare la differenza.

Depemokimab: emerso nell’asma di tipo 2 con poliposi nasale un fenotipo di pazienti a più elevato beneficio clinico

Depemokimab: emerso nell’asma di tipo 2 con poliposi nasale un fenotipo di pazienti a più elevato beneficio clinico

I risultati di uno studio internazionale, coordinato dal prof. Enrico Heffler (Humanitas University, Milano) e pubblicato su Frontiers in Allergy, hanno dimostrato che, nei pazienti con asma di tipo 2 caratterizzato da eosinofilia ematica e compresenza di rinosinusite cronica con polipi nasali (CRSwNP), depemokimab, somministrato due volte l’anno, ha ridotto in modo marcato il tasso annualizzato di esacerbazioni clinicamente significative e ha migliorato la qualità di vita e il controllo dell’asma rispetto al placebo.

Asma: il sesso non cambia il valore predittivo dei biomarcatori T2

Asma: il sesso non cambia il valore predittivo dei biomarcatori T2

Pubblicata su CHEST una metanalisi del consorzio ORACLE2, effettuata sulla base di dati a livello di singolo paziente, che ha mostrato come il sesso non modifichi in modo sostanziale il valore prognostico dei principali fattori clinici e dei biomarcatori di tipo 2 nel predire gli attacchi gravi d’asma. Il dato più importante della pubblicazione è duplice: da un lato, gli eosinofili ematici e i livelli di FeNO mantengono una capacità predittiva simile in ambo i sessi; dall’altro, le donne presentano un tasso annualizzato di attacchi asmatici più elevato e un tempo al primo attacco più breve, anche in assenza di eventi recenti, un aspetto con ricadute dirette sulla stratificazione del rischio.

ERS Congress 2026 – Barcellona 5-9 settembre

ERS Congress 2026 – Barcellona 5-9 settembre

Il Congresso annuale ERS (European Respiratory Society) si avvicina – si svolgerà a Barcellona dal 5 al 9 settembre prossimi con il titolo: “United for better breathing – partnership between patients, clinicians and researchers” – e i pazienti, chiamati apertamente in causa, sono invitati a far sentire la loro voce.

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